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Affidamento sei servizi legali

Il " servizio legale " offerto "" 3A"  si concretizza in un  elemento di specialità, per prestazione e per modalità organizzativa, rispetto alla mera prestazione di patrocinio giudiziale.
La ""3A "" offre la possibilità di organizzare e strutturare una prestazione, altrimenti atteggiatesi a mera prestazione  di lavoro autonomo, in un  servizio legale da adeguare alle utilità indicate dal "cliente", per un determinato arco temporale per un corrispettivo determinato.
l  contratto  di  " servizi legali " risulta caratterizzato da un quid pluris, sotto il profilo dell'organizzazione, della continuità e della complessità rispetto al contratto di conferimento dell'incarico difensivo relativo ad una singola causa, integrante mero contratto d'opera intellettuale, " species " del "genus" contratto di lavoro autonomo, come tale esulante dalla nozione di contratto di appalto ratione materiae abbracciata dal legislatore comunitario.
La "3A" rappresenta e difende l'Ente innanzi tutte le giurisdizioni.
Inoltre si occupa di:
  • studio della documentazione legale e consulenza a tutti i servizi e agli organi elettivi;
  • consulenza legislativa e giurisprudenziale alle strutture ed uffici;
  • gestione cause.







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Un’amministrazione deve, prima di tutto, decidere se vuole affidare un appalto o un incarico di difesa o assistenza, perché sono due cose diverse.

La distinzione tra incarico legale e appalto di servizi legali è fondamentale.
Un inquadramento dei due concetti è stato dato dalla ormai “storica” – ma tuttora attuale – sentenza del Consiglio di Stato, V Sezione, 2730 dell’11.5.2012.
Perché ci sia un appalto, deve esserci un “quid pluris” rispetto a un singolo incarico di patrocinio o di assistenza. Insomma: è appalto quando ha ad oggetto un servizio legale prestato per un determinato arco temporale e per un determinato corrispettivo.
E il “quid pluris” sta nel fatto che la prestazione di patrocinio o di assistenza si inserisce in un quadro più ampio, divenendo modalità di un servizio più complesso e articolato da prestare all’amministrazione.
La distinzione tracciata dalla sentenza 2730 cit. risulta ancora più netta dopo il decreto legislativo 50 del 2016: gli appalti di servizi legali sono quelli di cui all’allegato IX del nuovo codice, mentre i servizi legali individuati all’art. 17, lett. d) sono espressamente esclusi dal codice.
A chiarire tale distinzione alla stregua del nuovo codice è soprattutto il parere della Commissione speciale del Consiglio di Stato numero 2017 del 3.8.2018 (che sul punto non presenta sostanziali differenze rispetto alla precedente sentenza del Consiglio di Stato 2730 del 2012). Sono due modelli contrattuali diversi, dunque. E l’amministrazione può avere necessità di ricorrere all’uno o all’altro dei due. Se un’amministrazione decide di dar corso ad un appalto di servizi legali, è perché le sue esigenze lo giustificano.
Perché, ad esempio, intende affidare l’intero contenzioso di suo interesse per una durata predeterminata.
Tali conclusioni sono espressamente condivise anche dalle linee guida 12 del 2018 dell’ANAC, che confermano come l’incarico legale affidato per un’esigenza puntuale ed episodica costituisca un contratto d’opera intellettuale e non un appalto.
E’ dunque necessario muovere da una domanda di base: che cosa cerca l’amministrazione? Un avvocato cui dare un singolo incarico, o un appaltatore di servizi legali?


La 3A rete contratto offre:

· Consulenza legale in fase di precontenzioso civile ed amministrativo, anche in materia di appalti pubblici di lavori, servizi e forniture e contrattualistica pubblica;
· Valutazione atti dei procedimenti civili e amministrativi in fase di precontenzioso;
· Esame e studio di pratiche in fase di precontenzioso;
· Conferenza di trattazione in studio e presso la sede dell’Ente in fase di precontenzioso;
· Consultazioni orali, anche telefoniche, e pareri scritti che non importino informativa e studio particolare in fase di precontenzioso;
· Redazione di pareri che importino informativa e studio particolare in fase di precontenzioso;
· Redazione di memorie e relazioni in fase di precontenzioso;
· Predisposizione di lettere e diffide, scambi epistolari in fase di precontenzioso;
· Assistenza all’Ente in riunioni con terzi e nella predisposizione degli atti di rispettiva competenza;
· Assistenza giuridico/amministrativa ai vari uffici dell’Ente in merito alla correttezza degli atti e/o delle metodologie di intervento e/o delle procedure da adottare per questioni di particolare rilevanza a tutela dell’Ente ed ai fini della prevenzione del contenzioso;
· Assistenza per la predisposizione di avvisi, bandi di gara e contratti;
· Presenza in sede dell’Ente o, in caso di permanenza dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19, attraverso apposita piattaforma di streaming;
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Codice Univoco : W7YVJK9
3A Rete
P.zza V. E. Orlando 38/B
Palermo
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